datemi l’indirizzo della morte

datemi l’indirizzo della morte
la suiderò dalla sola comando,
staccherò le sue dita dai bottoni
brucerò le sue anagrafi oscure,
con manette di gioia serrerò
i suoi polsi di nulla, un colpo secco,
la porterò a spasso per la vita
mostrandola ai ragazzi con la fionda

datemi l’indirizzo della morte,
(ma ti hanno dato l’indirizzo mio,
e aspetto inquieto per le mie parole)

datemi l’indirizzo, cancellate
il nome della via, qui, al venticinque,
ma bussano alla porta – io non apro
aprirò solo se avrò l’indirizzo
e una sola possibile impossibile
incertezza, che bussi ora alla porta
che mi da l’indirizzo – chi mi da?

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_3508