attorno al suo profilo cieli di pietra

attorno al suo profilo cieli di pietra
coaguli azzurri, e vaghe sonorità

appena scritto il distico, però, adesso
la penna si arresta con senso di colpa:
questi versi astorici mi accusano gravemente
non avrei dovuto parlare del suo profilo
e dell’aria che di linee pure si riempiva
carezzando convessita timide e perplesse
s elasciare la tempia all’incertezza
dell’orizzonte come un ultimo paesaggio
da meditare prima di scriverci su alberi
o gru, silos o inerti capannoni che fumano
azzure sigarette,
come se il profilo dei cieli
non fosse rivoluzionario –
– se non lo fosse?
perchè allora avrei preso partito?

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_3493