Adesso riconosci le parole derisorie
impronunciabili, da dimenticare
come l’ortica cieca e la convenzione
di chi ti riproduce e ti fa identico
a te stesso, con norme e conforme,
autentico ripetibile – introvabile –
adesso dici che non puoi più dire
e che forse è perché
da dire non c’è più niente,
ma io ti vedo e ti sento: già mastichi
temi fonemi, neutri embrioni tenerissimi
di parole coraggiose, che rischiano
la nostra stanca pronuncia,
la balbuzie del secolo..
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3480

