un sesso fresco e stanco, appena dipinto
sul muro, e rivestito di inquieta nudità,
amore triste e stanco, amore d’amore d’amore,
penetrazione malinconica del dolce vomere
nella terra disonorata, dissodata ancora
per pallide semenze di sogni imprecisati
nel progetto lontano, dimenticato – da quando?
le gambe inerti sembrano frenetiche, adesso,
ma è la macchina che batte, il tamburo del rito,
nessuno conosce l’alfabeto dei toni, adesso,..
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3428

