si comportava come un fuorilegge cosmico,
contro l’assurda legalità dell’universo lanciava
bestemmie acuminate, leggerissime dall’arco
foggiato nel laboratorio elettronico indeterminato
dove era arrivato all’immisurabile dell’inizio…
diceva alla pietra di svegliarsi, forse
è il tuo momento forse no io ti chiedo
di svegliarti e spiegarmi il tuo abbraccio solitario,
perché stringi le mani alle tue spalle, perché
ora io ti chiedo perché non rispondi
(credevo non rispondesse, la risposta era il silenzio,
le braccia di sasso si stringevano più forti
alle spalle già rigide ancora nervose,
che cosa aspetti ad abbracciardi ad amarti,
devi proprio morire per saperlo?)
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3404

