Gli si screpolò, quell’anno, lo sguardo,
crepe leggere corsero-serpentelli
di vuoti e pieni con spifferi e correnti-
dall’altezza alla base delle immagini,
tra una fenditura e l’altra un’unghia
dapprima, poi un dito, poi neppure la mano
osava più inserire- nello spacco mostri incerti
si aggiravano, meglio non sperimentare
l’occhiata, il tiro lungo dalla fronte
alle cose probabili pericolanti
poi gli sgretolò, alla fine, il ricordo
dello sguardo, e poi
il rovinio agghiacciante si compose
in tanti servizievoli piccoli silenzi,
un mucchietto d’immagini e di ricordi
che imputridiva dolcemente
sotto sguardi solari affumicati
un po’ oscuri, minacciati da sottili
nervature rossastre, crepe forse,
rughe del tempo o cariocinesi avvenire…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3442

