e sia

e sia, diciamo noia, ripetiamo, malediciamo
questa madre del nulla, la più stenta – scriveva Giacomo –
delle passioni umane, che anche oggi è per noi
come l’aria, diseroizzano l’esistenza, dunque, godiamoci
questo desiderio di felicità allo stato puro,
senza infelicità nè felicità positiva, senza piacere o dispiacere,

noia, amica della verità, nostra morte sensibile,
questo solo sappiamo di te, adesso, ma è strano,
invece di morire, con te, di questa rivelazione,
ringraziamo la noia, amica della verità
e camminiamo con lei per le strade, sfidandoci
a sopravvivere alla sua morte sensibile

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_3462