è il grasso del tempo, diceva
qualcuno a me, non so più quando,
l’assenza di colore, una sfumatura sola
di colore magari su una guancia
che perde forma e si pietrifica
lentamente, niente si e niente no, capisci?
senza contrasti fra bianco e nero, solo
il grigio del grigio intimidito dal grigio,
qualcosa che non vibra, che non palpita, non può
più rispondere ai ritmi luminosi del tempo,
vetro opaco dietro lo specchio, inerzia,
insomma il grasso del tempo, la noia,
qualcosa che ti lascia un’impronta
sull’anima, dentro, se ti sfiora, che non
si può lavare, mai più, così…
è da allora che tento
di smacchiarmi, da allora…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3412

