che cosa aspetti, che te ne stai zitto e ti fai silenzio
tutt’intorno, spandendo l’olio dell’attenzione sulle onde
dell’agitazione altrui, a larghe bracciate inquiete? Che cosa
ti aspetti da questa concentrazione, da questa furia
contro la dissipazione, contro chi si distrae?
che cosa aspetto? amico, una sola piccola cosa, credimi,
un nulla di intimità, un petit rien di silenzio coltivato,
ne fiorirà una corolla attenta e l’acciaio che si lamenta
la fuori ne gioirà, ne sono sicuro anche tu ora, te ne prego
aspetta, attivamente si capisce, coltiva il tuo silenzio, ascolta
mentre paghi le quote, voti, simidi in sciopero, protesti contro il rumore
che primo gli uomini per non sentirsi (anche
nel tuo, nel mio partito)…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3415

