aspettava il giornale, la mattina, per aggiornarsi

aspettava il giornale, la mattina, per aggiornarsi
e orientarsi – non da orienti o da orizzonti –
nel traffico dei fatti, velocissimi, sfreccianti,
e poi correva all’edicola, per la prima edizione
del pomeriggio (che usciva prima di mezzogiorno)
chiedendosi subito: nel frattempo che cosa sarà accaduto?
fino all’ultima e all’ultimissima della notte, quando
si rassegnava al giornale dei sogni, ansioso
di svegliarsi : che cosa sarà successo
mentre dormivo al mondo, pauroso
di essere investito dalle fameliche ruote
di una cronaca furibonda accelerata,

così – e non sentì mai il tam tam del suo cuore
e con l’orecchio alla terra non ascoltò mai
nè la carica dei pellirosse da millenni sotto la crosta

(arrivò anche il messaggio dell’imperatore,
ma sul giornale non era scritto
e non lesse e non ascoltò)

Autore: Gianni Toti

Data: 1963

Numero serie: 1963_3431