Adesso forse aveva capito: il futuro
era facoltativo, anzi sarà
necessario ma eventuale, e forse
non sarà, negazione e tempo
senza soggetto- così?
allora si rivolse al passato
chiedendogli garanzie: era
stato il passato? era sicuro, almeno
questo soltanto? ma risposero
che non capiva proprio niente..
non si totalizzava, capite?
privileggiava continuamente
questo o quel campo, qui o la,
del suo mondo, inseguiva
cieli insignificanti con sguardi d’amore…
anche la memoria, credette
di capire, alla fine, era
facoltativa -come il passato,
cioè come il futuro, pura probabilità,
e si arrestò, allora, afasico e atresico…
senza credere neppure alla possibilità
di non credere alla possibilità di credere,
senza miti senza utopie senza il lampo
della fantasia improbabile, necessaria e facoltativa
di immaginarsi, reale e impossibile…
Autore: Gianni Toti
Data: 1963
Numero serie: 1963_3398-3

