“foto obbligatoria! il cartello, improvviso
fra i divieti di stare e di andare, fiorì
come una rosa di fuoco artificiale
frenarono
le ruote lanciate in giro per una corsa eterna
bruciando gomme asfalti, cinturini e collane
sui venti e sulle nuche, dinamiche atletiche
oscillanti fluidamente nel moto-quasi-perpetuo.
“Sosta obbligatoria” -ci fermammo, in silenzio,
mentre avvizzivano di rabbia agli angoli i divieti
di vivere accorgendosi di vivere qualche volta,
ci sbottonavamo le giacche d’acciaio, ci scoprimmo
dei cappelli di morbida lumiera,
il respiro
ringraziò – non mi mozzerà più, proclamò
neppure un film dell’orrore,
e ce ne andammo a casa
lentamente, a piedi, dopo un sostato a lungo
nella piazza attonita dello spazio
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_3395

