Io sconsacro tu dissacri egli disconsacrava…
i dissacrabri si proclamano, hanno già la stola
sulle spalle, il pianeta, e la tiara, recitano
la messa a – letteraria dei neo – letterati che si scatenano
contro la poesia, poveretta (che gli ha fatto di male?)
e contestano il poieire, la creazione dell’uomo
fatta dall’uomo, divinamente, cioè con l’idea di dio
da diventare, libero facitore disalienato, non più
straniero nella sua anima, nella patria dell’identità
individua e corale,
– e forse è inutile resistere,
dichiarano così sacralmente che nulla è sacro,
viene voglia di reinginocchiarsi e giaculare, ma
non è possibile, non riesco a sconsacrare
la sconsacrazione degli sconsacrati, e allora,
aesteticos ribelle agli aaestetei, pazientemente poierò.
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_3360

