Io non c’ero, io ero buono, io
sono a posto, non ho le mani sporche
di Eichmann per la gola
del prigioniero, non detto nè scritto
le stroncature di Papini, nè
i filosofemi giustificatori di Gentile,
io non c’ero, io ero e sono
buono, a presto, con le mani così nette, vedete,
che sono nato dopo, ieri, o forse
sarò nato domani, innocente
come il discendente del duemila
e invece c’eri, anche tu,
anche tu, nato dopo,
anche tu, nascituro,
io ero tu, lui era me,
smettiamola di giocare
con le carte d’identità, con le anagrafi,
e diamoci da fare, almeno,
non per accusare non per assolvere, ma
per poetare, e fare uomini come poesie,
uomini tutti sensibili, aistetei, domani
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_3358

