La mattian è ingenua, la notte è corrotta

La mattina è ingenua, la sera è corrotta, e tu
confondi sera e mattina -sei già notte?

usciamo ancora, insieme se vuoi, a prendere
una boccata d’universo, piantandoci qui
in questo dove e in questo quando -va bene?-
misurando la distruzione dal poro alla vena,
io ti chiedo di non morire, per un attimo,
per contemplare da solo i piccoli nulla che crescono
nel giardino coltivato da baci e fantasie
in missione, con uno scopo che tu
forse conosci, quando sorridi, al mattino
corrotta come la sera, forse di più…

d’accordo? attenta a quel sorriso, però
un anti-sorriso ti risponde, e minaccia l’universo..

Autore: Gianni Toti

Data: 1962

Numero serie: 1962_3345