la notte è così tiepida di città e di letti

la notte è così tiepida di città e di letti,
e cosi inquieta di tempie e di ascelle,
che anche le lenzuola si bisticciano
e sono tristi perché le dimentichi,
e dormi come lievitando in aria,

la fonte ora è nascosta sul tuo ventre,
resti di tenerezza sul cuscino
mi fanno compagnia, aspetto l’alba più stupita,
e il colore d’addio del crepuscolo nudo,
perchè il mondo sia intimo con me,
come il tuo corpo con le affettuose lenzuola

Autore: Gianni Toti

Data: 1962

Numero serie: 1962_3208