andavi e venivi dall’amore
come da una parte all’altra
passeggiandoti, inquieta,
incapace di virgole e di acapo,
la tenerezza ti interessava,
e qualche volta con gli alberi
conversavi dell’autunno
con un viso da novembre,
ma andavi e venivi da te stessa
visitandoti il ventre, chiudendo
quelle labbra segrete come palpebre,
aprendole nel buio ai colpi sordi,
adesso ti ricordo con mani inquiete
occupandoti vagamente del pomeriggio
che non si decideva a diventare sera,
e vai e vieni da me, vagamente…
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_3203

