anche il telefono che ti pesava sulla mano

anche il telefono che ti pesava sulla mano
ti castigava di silenzio, e la buca delle lettere
con la bocca spalancata, sarcastica,
perchè ti eri scritta una lettera
per vedere se arrivano
le parole che ti sei dette….

adesso parli e constati la tua voce
ti tocchi fra le gambe, il sesso è sempre là,
puoi ancora amare, ma non basta:
ci vuole troppo amore per costruire amore,
e oggi dev’essere inedito, ma migliore,
non deve mancare nessuna macerata tenerezza,

e tutto manca,e il telefono pesa,
è pesante il silenzio della buca delle lettere;
è inutile dirti nulla, nulla scriverti,
prova un’ultima volta, però,
ad avventurarti dentro di te…

Autore: Gianni Toti

Data: 1962

Numero serie: 1962_3205