ti ho inventata ogni giorno, realizzata ogni notte,
ti accennavo, come un motivo, allo specchio
del possibile, prima di cominciare a costruirti
viso e sorrisi, inquieti, incerti, compiuti quando prossimi,
cominciavo a reictarti, a descriverti per scriverti,
mi pareva di officiarti, di testimoniare ai fedeli
del tuo culto che mi crescevano dentro, mia eventuale,
e i tuoi nomi uno ad uno sceglievo da calendari
che nessuno aveva mai collazionato, inediti.
poi, a ogni colpo d’amore, a ogni pausa,
verificavo se eri come volevo che diventassi,
diversa dopo ogni accento, inquieta per le virgole
che rituavano il ritorno e il sussulto,
illimpidivi l’aria con l’inessenza abituale
e mi lavavi con cenere di sorrisi
distruggevi il mondo tutt’intorno, e
ritrovi gli sguardi da tutto ciò che avevamo visto
perchè aòtro non vedessero, alla fine,
che la totalitàdel nostro impossibile possibile,
ti ho inventata? O eri tu?
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_3199

