si deve dire poter dire tutto in un verso senza a capi come l’indicibile tutto detto.
e adesso, ritornato nel grembo della madre, ricominciare a dirmi senza risparmio
per constatare poi il resto del silenzio, gli spiccioli che restano di me,
e spendermi senza avarizia ma non per i mendicanti e per lo stato,
io non voglio collaborare alle aporie dell’universo né cedere alle misure,
e se il serto mi dice questo pensiero le va troppo stretto -accorciamo?-
lo mando al diavolo sicuro che me lo rimanderà un po’ migliorato,
perché poi mi dice questo pensiero le va troppo largo -e io taglio corto
ma nessuno ci crede neppure allo specchio a tre ante che mi ripete
e allora rinuncio tento di rinunciare al mio nome al mio pensiero
e invece mi resisto mi offendo mi tratto male mi manco di rispetto,
così tu mi rimproveri non è giusto assicuri vedrai che un giorno o l’altro
andrai accapo,
cosi…
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_3189

