va bene, starò attento, d’accordo

va bene, starò attento, d’accordo,
quel piccolo ingorgo nel traffico
dei pensieri, lo so, un avvertimento,
mi si era bloccata un’idea, così
e non avevo più molta benzina psichica
per rimettere in moto..
e quel lungo racconto
sognato così preciso, dettagli particolari,
di parere scritto, appunti da svolgere,
-era un compenso alla contrastazione artistica,
all’imepgno politico di partito che
ha spento le ceneri che covavano
fuochi freddi?
ma si, va bene, starò
attento all’attenzione, -è necessario,
sembra, vivere a lungo, con se stesso,
col prorpio luogo imrpobabile nel tempo,
convincendosi dell’io e degli altri, quasi
che la morte esistesse, e ci andassimo davvero…

Autore: Gianni Toti

Data: 1962

Numero serie: 1962_3322