Sotto la manica di pietra
solo un muscolo verde irrigidito,
che si tende, come un orizzonte sepolto,
e nessuno si accorge di nulla,
nessuno misura quella verde pressione,
nessuno sospetta delle fondamenta inquiete,
solo nelle discese degli specchi
scivola l’ombra prima di riflettersi
e uno spettro danzante si sorride…
(dissero poi che la casa saltò
su gambe alte di elastico cemento,
e rovinò sull’enorme sedere,
per quel piccolo muscolo verde
troppo a lungo irrigidito,
che respirava, adesso, polvere e libera aria…)
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_3157

