orizzonti di parole? No, parole-orizzonti,
il cielo è solo reclami di cielo-non vedi?-
E tu conosci ormai solo quello delle canzoni,
anche dal finestrino dell’aereo è diverso
da quello delle poesie-è tutto interiore ormai,
ma se è interiore, non c’è più,
il cielo nel cielo?
appunto, no,
solo tutta quella fastosa stupidità
che ti parla di un cielo che non c’è più,
annullato dai reattori, e
da quest’ultimo strano orario
per cui arrivi prima di partire…
Un cavallo! Un cavallo invece del volante,
voglio andare a piedi, liberate i cieli
dai nostri occhi di ferro!
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_3318

