ci aveva messo molto, ma
alla fine ci era riuscito: adesso
quel sorriso da rebus, imbarazzante,
gli stava bene al viso sibillino come
una negligente eleganza muscolare..
ci guadagnò in mistero e riverenza, qua
e la, e si abituò al rispetto
di chi non capiva che cosa
si dovesse capire oltre il vuoto
perfetto e intelligente di quella fronte
calibrata per la fuga dei pensieri,
alla tangenza delle tempie…
ci si era abituato -ma soltanto
fino a quando indugiò per caso allo specchio
e si vide l’ironia delle rughette
agli angoli delle labbra interrogarlo:
si sentì a disagio, per sempre,
e morì col sorriso sulle labbra,
disperato di non capirsi…
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_3321

