volevo dirti, altrimenti non saresti stata

volevo dirti, altrimenti non saresti stata
altro che una ragazza di festa da ballo.
un po’ svanita e pazza, fose già un poco andata,
per troppi sessi ritmicamente presunti o appena sfiorati
impersonalmente – da un violino a un sax,
passanda da un capo conosciuto a un volto ignorato,
l’anima spettinata, il sorrisio triste e divertito
issato come le cravatte i nastri i capelli soffiati

volevo dirti prima che le strade intontite dagli addii
si riempissero di ruote benzina e disodoranti
e i becchini dei sopri balleabili arrivassero in camice turchino
a spazzare le macchie umane dalla terza natura
e a seppellire le ultime ossa bianche della notte
cotoni nuvole intime fazzoletti in mezzo alle gambe
per arrestare flussi innocenti e proibiti di esistenza
e impedire il guadagno inestimabile dell’onore perduto

volevo dirti non ti ho detto non ti dirò mai più

Autore: Gianni Toti

Data: 1962

Numero serie: 1962_3283