Sull’orlo del piatto, sul piccolo abisso bianco
della tovaglia dove imbandisci il tempo
più semplice, la sua quieta abitudine
di mangiarti qualche delizioso cadavere,
in circolo, tenendosi per le unghie, scivolano
i brevi nulla delle forchette, i quattro pugnali
branditi quietamente, in assenza della guerra
(i mostri, stanchi, ridono dei bicchieri, si capisce)
ma non temerti, se dietro la nuca ascolti
voci di cose maturanti, embrioni di futuri altrui
crescere gorgogliando nel vuoto dei sorrisi,
sei soltanto troppo sensibile, ecco, un pò nevrotico,
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_3146

