non dire più parole così assurde e così false, così non – parole
come amore, felicità, allegria, realtà, parole impronunciabili,
balbettii forse del “prima”, mugolii uomini con guance di foglie
e fronti di radici, gambe di leopardo, sesso comandato dai venti,
con le tue nozioni più sottili, adesso, prova a districarti
da questa nuova giungla che Cipro per addosso
con parole che non si dicono, contigue al significato,
che il silenzio giustifica solo se lo crei, “dopo”
Indovina, prolunga, subisci, accredita dunque
questa, indecisa che sparisce nella fretta,
va-e-vieni, coraggio, organizza la stupefazione,
non può esserci accordo definitivo su tutto…
non dire più… eccetera, come se fosse possibile tacere, ormai
che anche il silenzio è diventato alfabeto con pause di rumori
e accenti sulla quiete, il riposo, l’intervallo, la cesura,
e tutti ti capiscono se taci o se parli non dire più…-E come?
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_3304

