arriva l’inquietudine fino a noi, dal futuro,
quelle palpebre assurde, senza pupille, scintano
attraverso nebbie d’anni, fino a questa pagina,
dove scrivo qualcosa, anch’io, di forme definitive,
confuso, con la penna in mano, tra la folla
che cancella i grandini sotto milioni di orme
inutilmente decifro i messaggi in arrivo
andate cauti, padri, state attenti ai passi
troppo veloci e troppo lenti, e ai gradini
così alti e così fragili, di cristalli e di ossa,
inutilmente, che in silenzio, stolidamente, avanziamo,
cancellandoci con mani frettolose e feroci…
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_3153

