gli cavò l’azzurro dagli occhi

gli cavò l’azzurro dagli occhi,
lasció il pallore,
e il pozzo maturava nella liscia pianura,
la pubertà contava i giorni, qualche volta le ore
tra uno spasimo e l’altro,
le tue gambe quei fragili compassi
che aprivano il pieno e misuravano il vuoto,
quell’altalena di tutto e di nulla,
gli occhi bianchi senza pupille,
i cieli rovesciati, i fili d’erba
giganteschi sugli orizzonti,
e gli spazi minuscoli fra i pori,
la ragnatela del sangue,
non volevi lenzuola che non fossero
verdi più verdi nei rettangoli ritagliati
fra le canne, marcite fresche
come facevamo a trovarle, non lo so più.

gli cavó l’azzurro dagli occhi,
lasció il pallone,
la pagina resta bianca,
scrivici tu, domani.

Autore: Gianni Toti

Data: 1962

Numero serie: 1962_3266