a te le estati pesano, a me gli autunni

a te le estati pesano, a me gli autunni
a te agosto, a me ottobre e l’inizio di novembre,
lo sai, il ciclo non è più, quando cade sulle spalle,
quella piuma di spazi, ma ancora resiste
quella sua leggerezza di fronte pensierosa,
quella sua altezza così prossima

alla nostra incerta statura
e ancora
quando il sonno libera i silenzi
imprigionati fra rumori, frasi, vetri rotti, e motori
si può fuggire ancora verso la vita, tornare alla realtà
il sogno è ancora tutto da sognare

Autore: Gianni Toti

Data: 1962

Numero serie: 1962_3071