senza maiuscole, con puntini timidi
cominciando come continuando, magari
con un punto e uno virgola – un discorso
sospeso chissà quando che ora prosegui
non so perché delegato a finire,
poi chiudi una parentesi che non hai aperta
o le parole lasci a mezz’altezza d’aria
senza punto né logica né completezza semantica,
il tuo discorso è un vetro che si è spezzato
e i frantumi come echi per ascoltatori
assorti in valli indifferenti raccogli
e rifletti nei prismi, contro soli stanchi,
uno specchio un orecchio un occhio un registratore,
uno strumento per noi, grazie, forse
non di questo avevano bisogno, ma
della misteriosa chiarezza dei poeti…
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_3062

