Le case venivano incontro
al nomade, e con mani
di calce azzurre stringevano
le sue mani lontane,
poi salutavano con tetti
chinati per adii
sapevano che un giorno
la porta di una casa
senza tetti né pareti
come una lama bluastra
gli avrebbe tagliato
la strada e le vene
Per quel nomade,
per quella casa
per quella strada
con calce azzurra
e inquieti tetti
scrivo epigrafi perplesse…
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_3050

