Smunte guance dall’azia, ci carezzano
ancora le sue dita senza peso,
pensieri da non comprendere
si aggirano qui intorno
ma è parito il tuo cielo
accasciato sulla parete
colori tenui suoni inaudibili
occorrono alle tempie della sera
per massaggi di pena
sbiadisci pjure il mondo, se vuoi.
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_3034

