Visi fitti, visi vuoti

Visi fitti, visi vuoti,
piazze folte, vacue piazze,
fronti desertiche o
con sottoboschi alle tempie,

tu come? e io?
un pensiero impazzito
per lunga solitudine
cavalca da nuca a tempia,
non so se rami sono
o uccelli o mosche o il vento
che lo scrive, frustandolo
con cespugli di silenzio (così
li immagino, cosi
mi sembra, chissà)

non so se la mia fronte
è folta o se è u deserto

e quel pensiero pazzo che cavalca..

Autore: Gianni Toti

Data: 1962

Numero serie: 1962_2971