Le cose forse diranno,
dopo:
guardate il mondo è guarito,
le cicatrici dell’aria troppo invano respirata
guardate, sono linee viola di orizzonti,
l’ovatta delle nuvole cura le ultime piaghe,
e siamo liberi, alla fine, senza tempo,
senza secoli né storia, senza
la malattia
dell’uomo morto per sempre,
per sempre
(nella carne dell’universo
un ricordo dimenticato,
per sempre)!
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2950

