la domenica voleva entrare
dentro il mio tempo feriale,
e con dita di sole tentava
misitificare il mio orologio
ma la saracinesca fu pietosa,
ghigliottinò la luce disse no
abbottonandosi attorno
attorno attorno quotidiana
non aveva un buon odore
la festa inquieta la fuori,
le automobili stringevano
il collo della città
e l’amore sui prati, forse
era stato guastato dai film
fra le lenzuola verdi
affioravano baci svalutati,
passò, sperai di essermi
liberato dal tempo prigioniero,
ma sulla porta stava ferocfe
esausta eterna la una domenica
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2924


