Non inutilmente trattenevi il giorno per la manica scura
non inutilmente la notte per la sua manica chiara,
il tempo di obbediva così docilmente, sapendo che avevi ragione
e che la fretta è anche il suo nemico che lo insegue
con fruste acuminate di lancette e spirali e molle contorte,
troppo inseguiti troppo inseguitori troppo impazienti noi tutti.
ma anche tu, amica mia, acceleravi a modo tuo il tempo,
più lo tiravi con le tue elastiche redini amorose e più, dopo,
precipitava lungo i fianchi delle montagne, d’ anni, scoscesi
però mai inutilmente, perché la pausa ci aiutava
nella corsa sfrenata, le biglie sul collo dei giorni,
e ripensarti che trattenevi crepuscoli con due dita
carezzando le nuche intirizzite dei minuti, mormorando
adesso adesso piccoli mostri, vi lascerò liberi
di correre nelle vene della mia esausta miniera di tempo,
per l’ultima rapina del mio sangue minerale impoverito…
non inutilmente, anche se noi invano tentammo
e fummo sempre trascinati nella corsa..
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2875

