“ma è ironico, il poeta
dell’incomunicabile,
aspetta, ora è sarcastico,
crudele, cioè spietato….,,
“Ma no, amico mio, santo ingenuo e gentile,
la sua ironia non è che compiacimento,
così è l’ironia, questa la sua legge interiore,
così l’ira, così il pianto, così l’odio…..,,
“ Allora si compiace
anche il nemico,
se scende in campo?,,
“Ma si capisce, solo la ragione non si compiace
e tragicamente si batte con se stessa,
se scendi in campo incerto sull’esito della battaglia
tu compiaci il nemico, la sua retorica di nemico,,
“E come, allora, battersi?,,
“Chi si batte, ha già perduto, amico mio, (mio io,)
Vince chi comincia a vincere prima della battaglia,
chi non permette al nemico di essere nemico…,,
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2868

