La stanza di soggiorno non mi salutò: non vi soggiornai
inutilmente avevo cercato la tua amicizia: me l’aveva rifiutata,
non mi restarono che stanze inospiti e corridoi, anticamente,
ma non sapevo come stavi, non erano fatte per questo,
neppure ostilità, rovescio d’amore, solo indifferenze e passaggio
Allora ritentai, chiesi senza, domandai ancora amicizia, umilmente,
e la stanza spiegò che era stata lasciata sola, a raffreddarsi,
senza pensieri, nutrita solo di attese, non riflessa, non vista, taciuta
Era vero, non ero abitabile, e la stanza se n’era andata
ad abitare un altro che meglio la pensava:
io restai solo nello spazio senza fine dei corridoi
che si allontanavano e mi lasciavano nudo, senza il vestito di pietra
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2884

