Il ricordo è egoista, agonica l’impazienza,
la velocità è una corda che si spezza
la solitudine un vino privato…
-e continuava a scriversi tutto quanto se stesso,
ma qualcosa come un’altezza venne a piegarlo
sull’interrogazione antica dell’ombelico, la recisione..
“era un uomo così ordinato, annotava
persino sé stesso -e ora è morto”
Ma voi continuate a giocare col tempo,
lui se n’è andato a giocare con l’eternità,
una lunga e infinita annotazione, egoistica e paziente…
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2855

