Gli specchi si ricordano tutti i visi, è sicuro, è scritto:
per questo, tu tra sali al mattino e ti volti, in inquieto, quando
nella ressa di quelle memorie di vetro, non più riesci a distinguere
il tuo ricordo di occhi stanchi per troppe sognate realtà
e poi ti riconosci soltanto perché si fa avanti, deciso
fra tutti, un volto da lavoro, con guance da radere
e allora, incidi col tenero prato, falci quell’erba grigio nera…
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2880

