Era diminuita di qualcosa, così credeva,
Ed era invece tutta sottratta a se stessa,
Così presa a illudersi sui suoi occhi,
A rinnovarsi lo sguardo-con la sopralineatura ciliare
Naturalmente indiscutibile-a girarlo qua e là,
Ora-diceva-io vi guardo il mondo, guardate
Che occhi, anzi il mio occhio, io che sono, ormai,
Il vostro occhio femminile, la grazia residua
Nelle pupille così curate ormai come un tempo le labbra.
E i teologi approvavano: questo doveva essere, tentativo,
Soltanto tentativo eternamente insoddisfatto, pre-misttico,
Giocherellare, illudendosi e illudendo gli illusi
Che non-comunicare, significare che non, negare,
E quanto basta, ascetica difesa, monachesimo laico..
(Il fatto-grafo-occhio-grafo restava, in silenzio,
Dietro il grande occhio impietoso-obiettivo
Non-obiettivo-pietoso della sua “camera“ vuota)
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2863

