Con portafogli di futuro, zeppi di possibile
assegni banconote cambiali di tempo
anni decenni protestati per sempre, ormai,
se ne andava a spassi per i calendari
manomettendo i giorni invertendo i mesi,
disarginando i futuri temporali alluvionandoci
ricordava il futuro , prediceva il passato
proiettava le epoche a est a ovest, a nordest magari
allargando braccia a molte dimensioni, stupefacendosi
per il possibile sparso nelle strade, sprecato di tutti,
il continuum? era contemporaneo dell’ameba
e del super- umano di chissà quando – oggi, forse-
contemporaneo di se stesso, bambino e antenato,
si domandava : come sei andato a scuola?
e rispondeva : mio figlio si sposerà domani…
e diverse ore del giorno, e diversi giorni dell’ora
si incontrava , si dava appuntamenti, arrivava
o non arrivava sempre in anticipo sempre in ritardo
e naturalmente sempre puntuale.
ma un giorno perdette il portafogli del futuro,
povero amico mio! – certo io non glielo renderò…
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2900

