Cancella il sangue-svelto!-Coi filtri delle parole,
e non gridare così sui nostri timpani di seta,
controlla i bei paesaggi i divertiti Manifesti,
la serena scoperta dell’alienazione addomesticata
come condizione umana di tutti, ricchi e poveri,
Ecco Jeanne qui e la Monica e poi Ronny, ancora,
che passeggiano sregolate e avventurose nelle isole perdute
lungo occhi calde e snervanti sorvegliando bianchi muri
che salpano, navi lebbrosi curate da carezze,
“ma lei credeva che io mi illudessi
di rompere le barriere dell’ incomunicabile?
Ma sia serio, avvocato, neppure Michelangelo ci crede…”
È bella la tragedia, bella la fatalità assoluta di secoli,
bella la cosmica, necessità della malinconia
La divisione del lavoro è perfetta, ormai, sapete tutti
che i reporter dell’anima, gli inviati speciali della mente
sono fabbricati secondo dosi sperimentate nei laboratori,
i poeti non mancano, la bellezza è assicurata,
Siamo tutti profondi critici intelligenti:
questo è il peggiore dei mondi possibili, ma lo sappiamo,
e la nostra esistenziale delusione è bella, comodissima
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2864

