Questa è la realtà! Come è patetica, amici,
questa perentoria asserzione, come malinconia…
Sarà, ma noi continuiamo a calcolare pazientemente
angoli ed equazioni del caso, convinti pensatori
che “questa realtà” è la più casuale possibile
e le nostre donne reali ed eventuali, tutte,
continuano a pieghettare la stoffa cangiante del probabile,
a ordire a dilatare a nascondere l’eluttabile,
a disfare, tenaci penelopi interiori, la tela
della memoria di cui è intessuta (e intarsiata)
la nostra incerta identità, risibile prigione.
Smarriremo nomi e cognomi, noi, certamente,
non c’è nulla di più lirico, di più reale
che perdersi -c’era qualcosa da perdere-
eravamo -se ci domandiamo chi è quando…
Sulle briglie tese del probabile correrà la corsa,
con accette di sole decapiteremo le notti più certe,
sulle mulattiere dei ricordi ammucchieremo apparenze
e immagini distorte, astigmatiche, sfocate..
non potrete nascondervi: tutte le porte saranno aperte…
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2854

