Era ricco, poteva tutto concedersi,
anche la paura della morte, la visione
dell’uomo confitto a testa in giù dall’universo
come uno scarabeo lucidato dal tempo.
pezzi di mondo nella cassaforte, nelle tasche,
poteva dire e fare: tutto può essere diverso –
solo : io non voglio- e metteva l’accento sugli io
che si sceglieva al mattino, come cravatte e cappelli.
senza paura che le sillabe si spettassero
sotto le circonflessioni arroganti…
era ricco, e si batteva ferocemente
contro la fantasia, con la crudele consapevolezza
che la su arealtà avrebbe anche potuto non essere
l’unica possibile possibilità- e che
tempi seri e imperdonabili, tempi selettori
sarebbero arrivati un giorno, scrutando i paradigmi,
e con mani di sguardi manipolando sicuri
questi pezzi di caos attorno a immagini in ordine
possibile di qualche realtà, appena scritte
con uomini senza accenti, uomini soltanto…
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2846

