tu non sai dove e dici andiamo,
negli arcipelaghi delle parole, dici
dove si affiancano, da buoni amici,
quotidianeità e assoluto
ma quasi tutti i soli dell’universo sono stanchi
di essere presi a frustate dai tuoi angeli crudeli
e inutilmente ti eserciti con le torsioni dei tuoi verbi
perseguitando i discorsi meschini e le tenere allocuzioni
oggi, lo sai, si migliora con nuovi accorgimenti
anche la morte, e si peggiora la vita
però nessuno annunciava, mai,
questa libertà dalla gioia,
questa forza de dolore
e tu non sai dove sei
e non importa più dove
sarai se sarai…
ti sembra un risultato
dopo dieci miliardi di anni?
abbiamo creato il disordine,
cioè l’ordine più assoluto,
feriale e tollerabile…
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2842

