qualche cosa di più definitivo

qualche cosa di più definitivo
della morte? col tuo guasto dell’infinito,
col tuo orrore dell’eterno,
qualche cosa di più definitivo?
ecco, parli al plurale: io sono noi, capisco,
noi nel lenzuolo del tempo, ancora sognatori
in attesa di realtà, interi,
(perchè è difficile essere, restare, diventare reali)

Non c’è nulla di meno definitivo
della morte – questo è il problema

così diceva il saggio – e chi era
il saggio? io? tu? noi?

Autore: Gianni Toti

Data: 1962

Numero serie: 1962_2832