Nessuno mi crede che la notte apro gli occhi
sopra strane teorie di misteriosi ospiti
che mi visitano, intenti sopra la fronte aperta
mormorando messaggi che non capisco, mai
Li fisso, essi mi fissano, sondolando scompaiono,
nel soffitto negli angoli nelle coperte, zitti,
lasciandomi negli occhi l’odore dei broccati
che li vestono e l’oro filato delle ciglia
Dicono che ho una “spina” infitta nel cervello
che accende vecchie lampade di sopite visioni:
ma io non credo a nessuno e la notte apro gli occhi
sui capitani funebri che nessuno può scuotere…
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2786

