Era vestito di inezie, in testa un cappello di ehm,
e sotto la gola aperta una cravatta minuziosa
che guidava uno stupido colore interiettivo,
Le mani erano colure di briciole e di sguardi obliqui,
sotto le scarpe e la suola venagloriosa tritava i ” ma insomma,,
sul taccuino annotava i quasi – pensieri degli altri
E un giorno lo misero a nudo, lo spogliarono
di tutte quelle inezie: fra le cuciture trovarono
un nome e un cognome imputriditi come vecchi fili
Mancava qualche lettera, due sillabe, un apostrofo,
persino la nudità non c’era più, la sotto,
lo rivestirono tutto e lo mandarono via, a dire:che?
Autore: Gianni Toti
Data: 1962
Numero serie: 1962_2789

